• I nostri 3 volumi a tema enoculturale segnalati da Bruno Gambacorta su TG2 EatParade.
  • Armillaria mette a disposizione le sue competenze editoriali. Per informazioni e preventivi, armillaria.redazione@gmail.com
Armillaria è una casa editrice di progetto che prende il nome dall’armillare, un complesso modello in scala impiegato per la simulazione dei moti celesti. Orientata alla pubblicazione di testi antichi difficilmente reperibili in italiano, Armillaria ne propone nuove traduzioni corredate da testo a fronte, un apparato critico per offrire canali di divulgazione accessibili, e un Dispetto, il racconto di uno scrittore ispirato dal testo. Nella collana di saggistica I Cardinali invece il focus è sulla contemporaneità: un formato agilissimo per temi insoliti.
 
 
 
  • “Adesso”, “disincanto” e “ambiguità” sono le tre parole chiave con cui Boris Battaglia ci trascina in un affascinante viaggio critico attorno/insieme al personaggio di Corto Maltese creato da Hugo Pratt. Il saggio parte, apparentemente, da lontano, tanto che si apre con alcune riflessioni sulla geometria euclidea utili allo studioso per sottolineare come i «personaggi dei fumetti non sono che figure geometriche le cui ‘relazioni spaziali’ con altre figure geometriche sono rappresentate nel sistema di riferimento cartesiano costituito dalla tavola» (p. 8). Visto che un sistema cartesiano è composto da un certo numero di rette ortogonali capaci di rappresentare il modello di realtà preso a riferimento e che al fumetto è concesso di rifarsi anche a realtà inesistenti, quando lo leggiamo «facciamo un esercizio di interpretazione di tutte queste n misure impossibili. In una storia a fumetti non ha particolare rilevanza chi fa cosa e dove la fa, ma quando la fa» (p. 9). Il fumetto, allora, sottolinea Battaglia, non è arte sequenziale ma potenzialità isometrica... (https://www.carmillaonline.com/2017/06/09/sulle-rotte-del-disincanto-prattiano-e-dintorni/)
  • Leggi la recensione a cura di F. Licari (http://www.armillaria.org/images/Corto_Sportweek.jpg)
  • Dieci Buoni Motivi per NON leggere “Corto. Sulle rotte del disincanto prattiano” (http://www.giudittalegge.it/2017/06/12/dieci-buoni-motivi-per-non-leggere-corto-sulle-rotte-del-disincanto-prattiano/)
  • Gli scritti contenuti in “Geoanarchia – Appunti di resistenza ecologica” coprono vent’anni di ricerche, o meglio dire di esperienze e riflessioni sul campo. L’osservazione del paesaggio, della natura nelle sue varie forme, è la porta d’accesso al laboratorio delle immagini, luogo fisico e mentale dove è possibile collaudare connessioni fra uomo e ambiente. Matteo Meschiari rileva che, a fronte di una crisi non più dissimulabile degli ecosistemi, la tecnica potrebbe risultare non più sufficiente a contenere il collasso, il progressivo sfaldamento degli equilibri planetari. Allo stesso tempo occorre sottolineare una mancanza, constatare l’incapacità dell’uomo a immaginare il vuoto che stiamo allestendo, la ricchezza che stiamo per dissipare e sottrarre alle generazioni future. (http://www.zestletteraturasostenibile.com/geoanarchia-matteo-meschiari-2/)
  • In questa singolare raccolta di brevi saggi edita da Armillaria, Matteo Meschiari, antropologo e scrittore, dà spazio – e la spazialità, non c'è dubbio, è qui categoria fondamentale – ad alcuni assunti che, più che costituire un manifesto di "resistenza ecologista", vogliono delineare un metodo. Quella rappresentata dall'autore è infatti una via cognitiva in grado, alle soglie del disastro ambientale, di indirizzarci all'unico atto rivoluzionario possibile: andarsene, errare, pensare paesaggio, riallineare corpo e pensiero, evadere in virtù dell'uno e dell'altro, rimettere in gioco la nostra coscienza – fisica e immaginifica – della terra. Ed è la scrittura stessa a procedere (complice la sua natura composita, edificata su uno scheletro di appunti e annotazioni), nell'arco di queste pagine, secondo dinamiche raminghe e attraverso percorsi inusuali, quasi cercasse di ricalcare le dinamiche del passo-pensiero lungo i pieni e i vuoti di una scogliera durante la bassa marea, o attraverso i metamorfici passaggi che si aprono nel sottobosco, adeguando il ritmo del dettato alla materia trattata e rendendolo duttile ed essenziale strumento nelle mani dell'autore. (http://www.criticaletteraria.org/2017/06/geoanarchia-matteo-meschiari-armillaria.html)

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