24 ottobre 2019 – pp. 90
III ristampa – febbraio 22020
isbn 9788899554347

Brossura con alette 10.5×16.5 – € 10,00
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La Grande Estinzione

Immaginare ai tempi del collasso

di Matteo Meschiari

In che modo l’immaginazione può salvarci concretamente dal collasso ambientale? Quali pratiche possiamo escogitare per riaccendere nell’uomo un immaginario atrofizzato? Qual è l’efficacia del pensiero utopico, delle narrazioni fantastiche, del romanzo di anticipazione? Che ruolo hanno gli scrittori e gli artisti? E la gente? L’Antropocene ha generato una svolta antropologica irreversibile, determinando la nascita di un nuovo immaginario collettivo. Al centro di tutto c’è la messa in discussione del posto dell’uomo nel cosmo. L’imminenza della catastrofe, lo spirito di allarme che i mutamenti ambientali portano con sé, il senso di sempre maggiore precarietà sociale stanno producendo una vasta narrazione cosmologica che abbiamo appena cominciato a mappare. Ma prima di escogitare delle nuove tecnologie di sopravvivenza,che cosa si può fare di concreto? Come hanno fatto i nostri antenati a resistere a condizioni di vita critiche? Che nesso c’è tra immaginario e resistenza? In un pamphlet a cavallo tra antropologia politica, teoria letteraria e pensiero militante, Matteo Meschiari articola un nuovo paradigma: fiction is action.

Il mondo è sempre quello, è lì fuori, ma le strutture mentali per comprenderlo si sono dissolte. Non è solo ignoranza, analfabetismo, indifferenza. È una deevoluzione generata da avvelenamento chimico. Non è deriva populista, sovranista, totalitarismo. È una resa collettiva a modelli sociali brutalmente semplici per chi non è in grado di pensare.

Matteo Meschiari è saggista e scrittore. Tra i suoi titoli più recenti: Artico nero. La lunga notte dei popoli dei ghiacci (Exòrma 2016), Geoanarchia. Appunti di resistenza ecologica (Armillaria 2017), Appenninica (Oèdipus 2017), Neghentopia (Exòrma 2017), Bambini. Un manifesto politico (Armillaria 2018), L’ora del mondo (Hacca 2019).